Mandarino

Famiglia: Rutaceae
Genere: Citrus
Specie: Citrus reticolata

Il mandarino è uno dei tre agrumi originali del genere Citrus assieme al cedro ed al pomelo.

Il nome comune mandarino si può riferire tanto alla pianta quanto al suo frutto. É un arbusto poco più alto di due metri, in alcune varietà fino a quattro metri. Le foglie sono piccole e profumatissime. Il frutto è di forma sferoide, un po' appiattito all'attaccatura, e si lascia cogliere facilmente. La polpa è di colore arancio chiaro, costituita da spicchi facilmente divisibili, molto succosa e dolce. La buccia è di colore arancione, sottile e profumata, con un'albedo molto rarefatta e granulosa che consente una facile pelatura del frutto. Spesso la buccia addirittura si distacca dalla polpa ancora prima che il frutto venga colto dal ramo, il che gli conferisce un aspetto "ammaccato". È particolarmente semplice rimuovere la buccia con le mani, proprio in quanto scarsamente attaccata alla polpa.

Un albero adulto può dare da 400 a 600 frutti all'anno.

I mandarini sono normalmente consumati come frutta fresca o lavorati nella produzione di marmellate e frutta candita. Dalla buccia si estrae un olio essenziale che è un liquido di colore giallo oro leggermente fluorescente.

In America la varietà più coltivata è la satsuma o mikan, importata nel 1876 dal Giappone. Da notare che Satsuma, oltre al nome di una regione nel Kyushu, è anche una città dell'Alabama cresciuta con i mandarineti. Questa varietà viene coltivata anche in Sicilia, assieme all'avana e al paternò. Da non dimenticare vi è la rarissima e protetta varieta del Mandarino tardivo di Ciaculli dal sapore zuccherino che, viene coltivato nell'omonima frazione di Palermo, nel cuore della pianura Conca d'oro.

Gli Inglesi e gli Americani, oltre alla parola mandarino usano come sinonimo anche e soprattutto il nome tangerine, dal che possiamo dedurre che il frutto veniva importato dapprima dal Mediterraneo. Ma si tratta in realtà di due distinte varietà. Il vero mandarino è di colore arancio chiaro e leggermente appiattito; il peduncolo si trova in una piccola infossatura. Il tangerino è un ibrido del mandarino con l'arancio, perciò la buccia è di colore arancio acceso; il peduncolo esce da una piccola protuberanza (come in certi limoni); le foglie sono più larghe.

Alcuni esperti, specialmente americani, includono tra i mandarini anche i clementini, ma la classificazione è molto discussa. Attualmente i tangerini sono ritenuti una varietà di mandarini, mentre i clementini fanno specie a parte, in quanto hanno dimostrato di possedere qualità durature e ripetibili.

http://it.wikipedia.org/wiki/Citrus_reticulata

RICETTE:

Dessert
Dessert di banane e mandarini con crema di pere
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
- 8 amaretti
- 200 ml di yogurt bianco
- 2 mandarini
- 2 banane
- 1 pera decana
- 4 miele d'acacia
- 1 limone
PREPARAZIONE
1 Grattugiate la scorza di un mandarino e versatela in un piccolo pentolino insieme al miele. Scaldate il composto a bagnomaria per 5 minuti, fino a rendere fluido e profumato il miele.
2 Pelate e affettate la pera, disponetela nel frullatore, aggiungete il miele aromatico, lo yogurt e frullate ricavando una crema morbida e uniforme.
3 Dividete le banane a rondelle bagnandole subito con poche gocce di succo di limone. Distribuitele 4 coppette larghe, meglio se di vetro, e ricopritele con la crema allo yogurt. Cospargete poi gli amaretti precedentemente sbriciolati.
4 Pelate con curai mandarini, divideteli a spicchi e usateli per decorare il dessert. Servite subito.
VARIANTI
COSÌ SI FA CROSTATA

Rivestite una tortiera da 22 cm con una pasta fatta in casa (tipo brisée con farina integrale) o acquistata (possibilmente biologica e senza grassi idrogenati), bucherellatela con una forchetta e infornatela per 15 minuti a 180 °C. Raffreddatela, farcitela con la crema di yogurt, ricoprite questa alternando rondelle di banane e spicchi di mandarino e alla fine cospargete gli amaretti sbriciolati. Servite la crostata tiepida o fredda.
http://www.cucina-naturale.it/ricette/dettaglio/dessert_di_banane_e_mandarini_con_crema_di_pere


Dolce

Crema di mandarino I
Dosi:
5 mandarini non trattati , 200 g di alcool puro, 500 g di latte a lunga conservazione intero, 400 g zucchero, 1 bustina di vanillina (o una stecca di vaniglia).
Altra dose: 6 mandarini non trattati, 400-500 g di alcool puro, 800 g o un litro di latte a lunga conservazione intero, 750 g zucchero, 1 bustina di vanillina (o una stecca di vaniglia).
Preparazione: Lavare i mandarini accuratamente.
Sbucciarli, facendo attenzione ad eliminare la parte interna bianca, che è amara.
Mettere le bucce in un barattolo di vetro a chiusura ermetica.
Aggiungere l’alcool e lasciare in infusione per 3-4 giorni, agitando ogni tanto.
Dopo questa data, fare bollire il latte intero con lo zucchero e la bustina di vanillina (o la stecca di vaniglia).
Filtrare l’alcool e unirlo al latte precedentemente raffreddato.
Imbottigliare.
Consumare non prima di 15 giorni, in modo da far assestare bene il sapore.
Conservare in freezer o nel frigorifero.
Uscire qualche minuto prima di gustare ed agitare fortemente la crema prima di servirla.
NOTA: La crema al mandarino, oltre che essere un ottimo liquore, può, anche, essere utilizzata per aromatizzare dolci e gelati.


CREMA DI MANDARINOII
Ingredienti:

30 g di amido di mais, 6 tuorli d’uovo, 150 g di zucchero, 400 ml di succo di mandarini (circa 6-7), la buccia dei mandarini tagliata a julienne o grattugiata, 200 g di panna montata.
Preparazione:
In una ciotola montare i tuorli con lo zucchero ed insaporire con la buccia di mandarino grattugiata.
Aggiungere l’amido, mescolando con cura. Incorporare, poi, il succo dei mandarini, continuando a mescolare.
Fare cuocere a fuoco molto basso fino a quando la crema si sarà addensata, raggiungendo la giusta consistenza.
Fare raffreddare e, in ultimo, aggiungere la panna montata.
Versare in coppette individuali e decorare con pezzetti di buccia di mandarino.
http://www.fragolosi.it/dolci-e-dessert/crema-al-mandarino/