Fichi d'India

Fico d'India
Il fico d'india appartiene alla famiglia delle Cactaceae e rappresenta una pianta succulenta che può spingersi fino a 5 metri d'altezza.
I cladodi (o pale, impropriamente chiamate foglie) costituiscono il fusto e si raggruppano formando ramificazioni. Sono ricoperti da una pellicola cerosa che protegge la pianta dall'eccessivo calore, impedendo la traspirazione e proteggendola da un possibile attacco da parte dei predatori.
Dopo quattro anni di sviluppo, i cladodi subiscono una lignificazione, costituendo un vero tronco. Anche l'opuntia, come tutti i cactus, delega la funzione clorofilliana al fusto e non alle foglie; queste sono piccolissime e si trovano solamente nelle pale giovani. Le areole, alla base delle foglie, si sviluppano in spine o in radici particolari chiamate glochidi, oppure in fiori.
Anche il frutto carnoso è coperto da areole; alcune varietà di fico d'India possono non avere spine: il colore della bacca carnosa può presentare una colorazione giallo-arancione, rossa o bianca. Il sapore è dolce e piacevole.
Uso alimentare
L'uso alimentare dell'opuntia si riferisce ai frutti, ricchi di zuccheri, calcio, fosforo e vitamina C; possono essere utilizzati freschi oppure destinati alla fabbricazione di liquori, gelatine, marmellate, dolcificanti e succhi. Persino i cladodi sono sfruttati dall'industria alimentare: vengono conservati sotto aceto o canditi.
Il fico d'india può essere usato anche come foraggio.
In Sicilia si ha la tradizione di produrre un particolare sciroppo dalla polpa priva di semi: è utilizzato per preparare dolci rustici tipici.
http://www.my-personaltrainer.it/benessere/fico-india.html

RICETTE:

Primo
Trenette ai fichi d'India e sapore di casa
Ingredienti x 2 persone:

Trenette 160gr
3 fichi d'India con le sue bucce
1 filo d'olio evo
1 cucchiaino di polvere di peperoncino piccante
4 cucchiai di pecorino crotonese grattugiato
1-2 cucchiai di farina
Olio per friggere
Procedimento:
Pelare 2 dei 3 fichi e tenere da parte. Il terzo lavarlo e grattarlo con una spugnetta per far andar via le spine. Eventualmente se ne rimangono ancora dopo averlo grattato, aiutatevi con la punta di un coltello per eliminare i residui.
Quando è ben pulito pelare anche questo formando delle striscioline di buccia che terrete da parte.
Servendosi di un passaverdure manuale, passate i fichi fino ad ottenere una crema. Il passaverdure è utile perché consente di separare facilmente i semi della polpa.
Unire alla polpa ottenuta il pecorino grattugiato, il peperoncino, il sale e un filo d'olio evo.
Cuocere la pasta e nel frattempo passare le bucce tenute da parte nella farina e friggerle in olio caldo.
Quando la pasta è pronta condire con la crema di fichi e completare il piatto con le bucce fritte. Volendo, aggiungere ancora una spruzzata di pecorino grattugiato e peperoncino.
http://www.peperoniepatate.com/2011/09/ode-alla-mia-terra.html


Marmellata di fichi d'India
Ingredienti:
1 kg di polpa di fichi d’India, 500 g di zucchero, 1 limone, acqua.
Preparazione: Mettete i fichi d’India con tutta la buccia sotto un getto d’acqua fredda in modo da eliminare le spine. Nelle campagne si usa anche un altro metodo: si mettono i fichi d’India in un grosso contenitore pieno di acqua fredda e poi, con una grossa spazzola si puliscono direttamente nell’acqua, in modo che tutte le spine vadano via.
Per sbucciare i fichi d’India potete indossare dei guanti di lattice. Il modo migliore, secondo me, è quello di usare coltello e forchetta: infilate i rebbi della forchetta a metà del frutto (nel senso della lunghezza), quindi con un coltello togliete le due calotte, poi fate un taglio per tutta la lunghezza del frutto, allargate la buccia e con le mani prendete il frutto ormai sbucciato.
Fatte queste operazioni, passiamo alla preparazione della marmellata vera e propria.
Tagliate i frutti a cubetti piccoli e versateli in una pentola; mettete la pentola sul fuoco, unite lo zucchero e un bicchiere d’acqua, quindi portate a ebollizione e lasciate sul fuoco fino a quando i fichi d’India non saranno completamente spappolati. Passate il composto al setaccio (o al passaverdure) in modo da eliminare tutti i semini. Se preferite, potete filtrare il passato allo chinois.
Versate il passato in una casseruola, unitevi lo zucchero e portate a ebollizione. Non appena inizia il bollore aggiungete il succo del limone e fate bollire per una quarantina di minuti. Quando il composto si sarà addensato, procedete nel modo solito: mettetelo nei vasetti, chiudeteli, capovolgeteli, fateli cuocere a bagnomaria per 20 minuti, quindi etichettate e conservate in dispensa. Lasciate riposare un mese prima di assaggiarla.
http://www.gustoblog.it/post/18869/la-ricetta-della-buonissima-marmellata-di-fichi-dindia